sabato 22 luglio 2017

UN WEEK END AL LAGO DI COMO


Ed eccomi ancora qui, a raccontarvi di un week end sul Lago di Como. Il camper ti da la fortuna di non dover prenotare ma al tempo stesso ti mette sempre davanti a delle scelte. Mare, montagna, lago o città. E' sempre un bel dilemma, che però ti permette di fantasticare sulle mete e di cominciare il viaggio ancora prima di mettere in moto il camper.
Così è stato anche questa volta. E' luglio, nel pieno delle partenze per le ferie e nel week end le autostrade sono affollate, quindi scartate le mete per il mare, restavano montagna o laghi. Il lago di garda ed il trentino offrono sicuramente una varietà di scelte, ma il rischio di restare in fila è alto ed allora perché non fare qualche km in più e raggiungere il lago di Como. Il venerdì sera mentre tutti scendono verso il mare, noi saliamo verso nord e domenica sera, mentre tutti tornano a casa verso nord, noi scendiamo verso sud. E così è stato, ed anche con un pò di fortuna, ci abbiamo preso, non abbiamo fatto un chilometro di fila. 
E' venerdì 14 luglio, tornati a casa dal lavoro, caricato lo scooter e le ultime vettovaglie, siamo pronti per partire, sono le 19,30, si parte. Ci dirigiamo verso il Lago di Como, l'area sosta scelta è quella di Tavernola, a pochi chilometri da Como, vicinissima a Cernobbio e comoda come base di partenza per il nostro programma. L'area sosta ha 10 posti, molto ben costruita, piazzole delimitate singolarmente e sfalzate a terrazzo, in modo da avere ogni camper il proprio spazio. Qui troviamo carico e scarico molto funzionale e pulito. L'area si trova in via Brennero 7 - Como - Fraz. Tavernola.  coordinate:
N 45.83506, E 9.06078 - La tariffa è di 0.50/h per la sosta- carico acqua €.1.50/100 litri -scarico €2.50 - corrente €.1/kw.

Eccoci presso l'area sosta di Tavernola

A volte ci vuole fortuna nella vita, anche per le piccole cose. Arrivati all'area sosta verso le 23,00, troviamo l'ultima piazzola libera, entriamo dopo aver preso il biglietto e ci sistemiamo facilmente nella piazzola. Facciamo subito un giro per capire meglio la situazione, leggiamo il regolamento e notiamo che la maggior parte dei camper in sosta è straniera, quindi non mi stupisco del silenzio e della tranquillità che troviamo. Mentre stiamo per rientrare, sentiamo dei botti, ci giriamo e dal lago o meglio in qualche paesino sul lago ci sono i fuochi d'artificio. Ma non credevamo in un'accoglienza così, qui addirittura ci aspettavano per farci la festa......😊
Passiamo la notte dormendo tranquillamente e non soffrendo il caldo, il vicino lago mitiga l'aria.

La posizione dell'area
Avendo dormito bene, la sveglia suona abbastanza presto e dopo aver fatto colazione, montiamo in scooter e partiamo. Faremo tutta la parte del lago che da Como finisce all'incrocio di due valli, la Valtellina e la Val Chiavenna. Abbiamo come obbiettivo di pranzare presso l'azienda Robustellini, che produce la famosa bresaola ed ha uno spaccio ed una tavola calda. Sono circa 60 km, pochi ma abbiamo delle tappe intermedie programmate, Villa Carlotta a Tremezzo è una di queste, ma poi ci siamo resi conto che dopo ogni curva ed ad ogni paesino, valeva la pena fermarsi, per ammirare panorami fiabeschi. Passiamo Cernobbio, senza fermarci, perchè la visiteremo il giorno dopo, in compagnia di amici del gruppo, Monica e Massimiliano e Morgan Cattaneo con le rispettive famiglia. Dopo qualche sosta qua e la per scattare delle foto, giungiamo ad Argegno, dove ci fermiamo a scattare qualche foto del lago ed a fare colazione, seduti su un terrazzino proprio sul lago. Caffè e cornetto, mentre il sole comincia a scaldarci.
Argegno vista lago
Dopo una piccola passeggiata per il paesino, che ci regala scorci bellissimi, rimontiamo in sella allo scooter e ci dirigiamo verso Tremezzina, dove ha sede Villa Carlotta. Una splendida villa,che ci accoglie con il suo splendido parco botanico e le sue sale, ricche di capolavori d'arte. Il biglietto per entrare costa 10 euro a persona, ma ne vale veramente la pena, perchè oltre alle bellezze del parco, possiamo godere di panorami sul lago molto belli. Eccovi un accenno della storia di Villa Carlotta:

Villa Carlotta è un luogo di rara bellezza: qui capolavori della natura e dell'ingegno umano convivono armoniosamente in 70.000 mq tra giardini e strutture museali.
In una conca naturale, tra lago e montagne, il marchese Giorgio Clerici fece edificare alla fine del 1600 una splendida dimora, imponente ma sobria, circondata da un giardino all'italiana, di fronte ad uno scenario mozzafiato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio.
Con Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, la villa toccò il sommo dello splendore, arricchendosi di opere d'arte e divenendo meta irrinunciabile per una visita sul lago di Como. Sommariva, che acquisì la proprietà agli inizi dell'Ottocento, volle che parte del giardino fosse trasformato in uno straordinario parco romantico e che la villa venisse impreziosita con capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez.
Il parco di villa Carlotta è celeberrimo per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Tuttavia ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si propongono ai visitatori in un alternarsi di ambientazioni create nei secoli dagli architetti dei giardini.










La visita è talmente affascinante che solo all'uscita ci rendiamo conto dell'orario e che ormai è ora di pranzo. Rimontiamo in sella allo scooter e ci dirigiamo verso la fine del lago, anzi oltre il lago, raggiungiamo il paese di Nuova Olonio e ci fermiamo presso l'azienda Robustellini S.R.L. dove consumiamo un bel tagliere di salumi veramente squisito, con l'immancabile bresaola, prodotta da loro.









GUSTOSO TAGLIERE DI SALUMI











Dopo il caffè, ci concediamo qualche minuto di relax, prima di ripartire e fare il percorso inverso che ci riporterà al camper. Attraversiamo tanti paesini, alcuni ci colpiscono particolarmente, Domaso e Dongo, ma ci fermiamo a Menaggio, e sul lungo lago su un bel prato verde, all'ombra degli alberi, ci concediamo un pò di riposo, prima di tornare al camper. La giornata è stata bellissima e piena di cose viste, non basta una giornata, sono tante le cose lasciate indietro, e come spesso capita, ci ripromettiamo di tornare. Consumiamo la cena, guardando un pò di tv e poi ci rilassiamo seduti davanti al camper, si sta bene, non c'è caldo e mentre scende la penombra, si illuminano le case sul lago e sulla montagna di fronte all'area sosta. E' ora di andare a dormire, domani ci aspetta un'altra giornata intensa.

La vista dal camper
Domenica 16 Luglio, oggi abbiamo un appuntamento con amici del gruppo a Cernobbio per un aperitivo, che altro non è che una scusa per passare qualche ora assieme. L'appuntamento è alle 11 ma non possiamo farci sfuggire l'occasione per visitare Como. Ci siamo già stati tre anni fa, al ritorno dal viaggio in Danimarca, però fù una visita molto fugace, come purtroppo sarà anche questa. In scooter la città si raggiunge in 10 minuti. A Como esiste anche la possibilità di sostare nell'area parcheggio Ippocastano Via Aldo Moro 44, dove ci sono poche piazzole per camper, dotate anche di allaccio corrente. Il tempo passa veloce ed è ormai tempo di andare a Cernobbio, dove abbiamo l'appuntamento.





Ed allora eccoci a Cernobbio, aspettiamo Morgan Cattaneo e Max e le rispettive famiglie. Morgan è un amico ormai da tempo, ci siamo incontrati già altre volte, mentre Max o Monica e Massimiliano, come da profilo FB, li incontriamo per la prima volta, ma come dire, ci conosciamo bene perchè abbiamo avuto diverse occasioni per sentirci telefonicamente. Max è momentaneamente senza camper, venduto non molti mesi fa, ma è rimasto nel gruppo Libera-Mente in Camper, perchè lo trova interessante, tanto che ci ha regalato un pò di magliette con il logo del gruppo.

Le donne

Gli uomini
ECCOCI QUI DIVISI TRA DONNE E UOMINI. 😂






















Consumiamo un bell'aperitivo, raccontandoci un po di noi, di viaggi, di vacanze e poi visto che si sta bene tutti assieme, ci spostiamo al ristorante, dove pranziamo. Anche questa volta posso confermare che dietro a profili FB, si nascondono delle belle persone, bisogna solo cercare, si trovano. Una bella giornata, passata in compagnia e con le lancette dell'orologio che corrono troppo veloci. Giungiamo purtroppo ai saluti, ma con la certezza di rivederci quanto prima. Grazie amici per le belle ore passate assieme.
ECCOCI TUTTI ASSIEME SORRIDENTI E FELICI

Con un pò di malinconia, torniamo al camper, ci rilassiamo un'oretta e poi ripartiamo direzione casa. E' stato un bel week end, abbiamo visitato bellissimi posti, il tempo è stato dalla nostra parte ed abbiamo visto amici simpatici e cari.

Alla prossima, con un'altro racconto.

giovedì 13 luglio 2017

CONTINUIAMO A SCOPRIRE IL CAMPER: IL SEMINTEGRALE ED IL MOTORHOME



IL CAMPER SEMINTEGRALE

Questo tipo di camper, detto anche profilato, è simile al mansardato, ma privo della mansarda stessa ed è raccordato alla cabina in modo da ottenere una maggiore aerodinamicità. Ai tipici mansardati, con il profilo molto basso, da qualche anno ha fatto la comparsa il letto basculante, che è un compromesso, tra il camper mansardato ed il semintegrale. In pratica, le aziende produttrici, hanno rialzato il cupolino sulla cabina, sistemando un letto, detto basculante, perché sale e scende, in modo da avere un letto sempre pronto e senza la mansarda, che come abbiamo detto nel precedente post, incide sui consumi e rende la guida più impegnativa. Le piante dei semintegrali sono simili a quelle dei mansardati, ma hanno la caratteristica di avere la dinette, con un solo divanetto, fronte marcia, a volte uno laterale ed i sedili della cabina che si girano, in questo caso si dice semi-dinette. Anche i camper semintegrali hanno tutto ciò che ho descritto sui camper mansardati, cucina, bagno, doccia, frigorifero e riscaldamento.





IL MOTORHOME

Come potete vedere dalla foto, il Motorhome è un tipo di camper più lussuoso e costoso dato che l'intera struttura è costruita e disegnata exnovo utilizzando solo la parte motoristica (telaio scudato) del mezzo da cui proviene. Anche la parte destinata ad ospitare il guidatore durante la marcia diventa parte integrante dell'ambiente vivibile durante le soste. A prima vista può sembrare un mezzo molto imponente e difficile da guidare, ma una volta presa la mano e fatto l'occhio agli ingombri, l'interno si fa apprezzare per spazio e luce. Essendo un camper di categoria superiore, anche i materiali di costruzione e le suppellettili, rendono il Motorhome, il sogno di molti camperisti.


Nel prossimo post, vi parlerò dei Van, una categoria di camper, ricavato da un furgone e che sta conquistando consensi, sempre più evidenti, grazie alla facilità di guida ed al risparmio nei consumi.



mercoledì 12 luglio 2017

OGGI PARLIAMO DELLE VARIE TIPOLOGIE DI CAMPER







Che cos'è un Camper? Abbiamo visto come lo cataloga il codice della strada, ma in poche parole e nel linguaggio comune, il camper è un autoveicolo che viene  anche chiamato volgarmente: casa viaggiante o casa su ruote. Casa perchè ci sono tutte le comodità di una casa. Cucina, frigorifero, riscaldamento, letti, bagno, doccia. Ci sono serbatoi per l'acqua e per il recupero delle acque usate per lavare i piatti o per la doccia, dette grige e la cassetta per le acque nere, quelle utilizzate per il wc. Quindi, ricapitolando, il camper ti da la possibilità di essere autonomo e di spostarti in varie località, dal mare alla montagna, nel pieno rispetto della natura e dei luoghi che si visitano. Naturalmente ci sono delle regole da rispettare, soprattutto per il rilascio delle acque grige e nere, che vanno rilasciate in spazi appositamente costruiti per tale scopo.
Cominciamo però, a scoprire le varie tipologie di camper.Le tre tipologie classiche di camper sul mercato sono:

  1. MANSARDATO
  2. SEMINTEGRALE
  3. MOTORHOME
Negli ultimi anni, hanno preso sempre più spazio i VAN o CAMPER PURI.

MANSARDATI




Detto anche motocaravan, è un veicolo ricreazionale a motore ottenuto dall'applicazione di un abitacolo prefabbricato, generalmente a pannelli sandwiche, provvisto di mansarda, su un autotelaio cabinato prodotto di serie. Le disposizioni interne possono essere varie, ma la caratteristica principale del MANSARDATO, è di avere un letto matrimoniale sulla cabina di guida. E' una disposizione, che permette di avere un letto con due posti, sempre pronto all'uso. 



Oggi le dimensioni sono diventate veramente generose e grazie ai finestrini, generalmente due, ed all'oblò, viene assicurata una buona areazione, mentre ormai anche i modelli più economici, hanno la canalizzazione dell'aria calda, anche in mansarda, per assicurare una temperatura accettabile, anche d'inverno. Naturalmente la mansarda è accessibile, tramite una scaletta, che viene posizionata al momento di accedervi e posizionata sul letto, quando non viene utilizzata la mansarda o in viaggio. Mentre la mansarda assicura più spazio all'interno del camper, avendo a disposizione sulla cabina di guida un bel letto matrimoniale, penalizza però i consumi e rende la guida più impegnativa. Le disposizioni del camper mansardato, possono prevedere un altro letto matrimoniale in coda posizionato in maniera trasversale, con garage sottostante,, oppure due letti a castello sempre in coda oppure ancora un letto centrale in coda detto stile nautico o ancora un letto matrimoniale basso, posizionato nell'angolo in fondo al camper, detto "alla francese" e negli ultimi tempi, possiamo trovare anche due letti singoli, posizionati parallelamente che possono anche essere uniti per formare un letto matrimoniale dalle misure molto generose.. La parte del camper, dedicata al pranzo ed ai momenti di convivialità, si chiama dinette, ed è composta da un tavolo ed uno o due divanetti. Alcune disposizioni, prevedono un solo divanetto a due posti, il tavolo ed i due sedili della cabina, che si girano verso il tavolo. Ecco un paio di disposizioni di camper mansardati.







Continueremo la nostra la nostra scoperta del camper parlando dei semintegrali.

Cominciamo a conoscere il camper

Cominciamo da cosa dice il codice della strada relativamente ai Camper.

Art. 185. Circolazione e sosta delle autocaravan.
"Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 185. Circolazione e sosta delle autocaravan.

1. I veicoli di cui all'art. 54, comma 1, lettera m), ai fini della circolazione stradale in genere ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli.

2. La sosta delle autocaravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l'autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l'ingombro proprio dell'autoveicolo medesimo.

3. Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, alle autocaravan si applicano tariffe maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture in analoghi parcheggi della zona.

4. È vietato lo scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride su strade ed aree pubbliche al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario.

5. Il divieto di cui al comma 4 è esteso anche agli altri autoveicoli dotati di appositi impianti interni di raccolta.

6. Chiunque viola le disposizioni dei commi 4 e 5 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

7. Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la realizzazione, lungo le strade e autostrade, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan e nei campeggi, di impianti igienico-sanitari atti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride, raccolti negli appositi impianti interni di detti veicoli, le tariffe per l'uso degli impianti igienico-sanitari, nonché i criteri per l'istituzione da parte dei comuni di analoghe aree attrezzate nell'ambito dei rispettivi territori e l'apposito segnale stradale col quale deve essere indicato ogni impianto.

8. Con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro dell'ambiente, sono determinate le caratteristiche dei liquidi e delle sostanze chimiche impiegati nel trattamento dei residui organici e delle acque chiare e luride fatti defluire negli impianti igienico-sanitari di cui al comma 4.

venerdì 16 giugno 2017

UNA PASSEGGIATA TRA VALTELLINA E TRENTINO CON AMICI






E finalmente ferie. Una settimana ma pur sempre ferie. Dopo una prima metà di anno molto tribolata, a causa di problemi di salute, finalmente riusciamo a rimettere in moto il camper. Il camper è stata in questi mesi la cosa che più ci è mancata, per noi rappresenta una valvola di sfogo. Partire in camper, anche solo per un week end, libera la mete dallo stress quotidiano. Un pò mi ero dimenticato cosa vuol dire preparare una vacanza in camper, guardi tanti posti che sembrano la meta giusta per poi finire ad andare da tutt'altra parte. Ma questo è il bello di avere il camper, viaggi ancora prima di partire e poi puoi cambiare destinazione in qualsiasi momento. Scrutando anche le previsioni meteo, alla fine si è deciso per la Valtellina, Livigno ed il Trentino.
Seguitemi, vi aggiornerò con foto e tappe e magari suggeritemi qualche deviazione.


Ed eccoci in tipica tenuta da camperista. Veranda aperta, tavola apparecchiata, sedie, ed un buon pranzo. Dopo circa tre ore di viaggio, la nostra prima tappa è Morbegno. Paesello a me caro, perché ci ho vissuto per 10 anni. Qui c'è un'area sosta camper con la quale ho fatto una convenzione con il mio gruppo e quindi ci verrà applicato uno sconto del 10% sulla tariffa. In quest'area sosta aspettiamo i nostri amici di Modena, Maurizio e Raffaella con i quali passeremo il resto della vacanza. Ma questa mattina dopo ben 34 anni, ho rivisto ed abbracciato il mio più caro amico. È stata una emozione immensa. Quando le amicizie sono vere durano per sempre. 
Dunque siamo a Morbegno. Questa sera c'è la manifestazione "La Mezzanotte Bianca" con negozi aperti e spettacoli. Domani faremo un bel giro lungo la ciclabile che fiancheggiata il fiume Adda e Lunedì ripartiremo alla volta di Livigno.
Ciao ciao. Al prossimo aggiornamento.

Domenica 18 giugno

Dopo esserci svegliati con molta calma, ci siamo organizzati per fare una passeggiata in bicicletta. Vicino all'area sosta passa una deliziosa ciclabile che da Morbegno porta a Colico.  Piccolo paesino sul lago di Como. In un primo momento doveva essere un semplice giro di un'oretta, invece poi visto che la ciclabile è abbastanza pianeggiante, abbiamo deciso di percorrere tutti e 20 i chilometri e di fermarci poi a pranzo per riaffrontare il ritorno nel pomeriggio. La scelta si è rivelata felice, in quanto abbiamo potuto ammirare un paesaggio molto bello con molto verde ed il fiume Adda che scorreva al nostro fianco. Ad un certo punto ci siamo ritrovati vicino al punto in cui il fiume si unisce al lago. Insomma è stata una bella giornata. Tornati al camper ci siamo fatti una bella doccia una cenetta sotto la veranda e poi a nanna. Domani si va a Livigno.
Ultima annotazione, due giorno all'area sosta di Morbegno convenzionata con il gruppo 24 euro.


LUNEDÌ 19 GIUGNO

Eccoci pronti per Livigno. La distanza da coprire non è molta, circa 85 chilometri e non abbiamo fretta. Partiamo percorrendo l'unica strada che c'è, e la velocità e di 70 km/h visto il limite. Essendo lunedì però non c'è traffico. Facciamo una breve sosta ad un ipermercato per reintegrare il frigorifero e poi senza sosta proseguiamo. Lo scenario che ci accompagna è molto bello, la Valtellina è una valle tra due catene montuose, baciata dal sole. Il versante al sole e pieno di vitigni, e si producono dei vini molto ricercati. Giungiamo a Villa di Tirano e qui cominciamo a salire verso il passo Forcola.  Abbiamo scelto questo percorso per andare a Livigno, piuttosto che passare da Bormio, perché questo passo è chiuso d'inverno e lo spettacolo che ci riserverà è unico. Incontriamo salendo il famoso trenino del Bernina, bellissima fotografia con il colore rosso del treno ed il verde dei prati.


Passiamo la dogana senza problema è ci fermiamo in un piccolo spiazzo per respirare aria fresca e fare due foto. Arriviamo a Livigno verso le 13, la percorriamo tutta, perché arrivando dal Passo Forcola si arriva a nord del paese. In fondo al paese poco prima della famosa Latteria di Livigno e dopo la cabinovia del Mottolino, entriamo e ci sistemiamo presso il Camping Pemont. Abbiamo pranzato e dopo esserci rilassati un po',  abbiamo inforcato le biciclette e siamo andati in centro del paese. Una bella passeggiata di tutto il paese, scrutando le vetrine dei negozi e poi ritornati al camper, cena a base di Crescentine.  L'aria si faceva via via sempre più fresca, fino a giungere a 14 gradi e la felpa dava quel giusto calore. Era il momento di infilarsi sotto le coperte.

MARTEDÌ 20 GIUGNO

Il programma di oggi è molto semplice. Sveglia con molta calma e gita con la cabinovia al Mottolino. Pomeriggio con passeggiata in paese per qualche acquisto di liquori e vino.
La sveglia come solito suona verso le ore 8.00 e dopo aver fatto colazione con il sole che fa capolino tra le montagne e comincia a scaldare i tavoli sotto le verande, di buona lena ci dirigiamo presso la cabinovia del Mottolino. Mentre io , Claudia e Raffaella saliamo per goderci il panorama e prendere un po' di sole, Maurizio sale portandosi la bicicletta perché scenderà da vero temerario attraverso i percorsi appositamente tracciati per Mountain Bike.  La mattinata trascorre in completo relax e dopo aver preso un aperitivo torniamo ai camper per pranzare. Si pranza come sempre tutti assieme, ognuno porta un po' del suo ed in assoluta tranquillità si chiacchiera e si pranza. Dopo a piedi andiamo in paese e passeggiando ridiamo un occhio ai negozi. Torneremo ai camper con l'amaro tipico della Valtellina, il Braulio un po' di cioccolata svizzera ed una bottiglia di vino sempre della Valtellina.  Domani si levano le tende da Livigno ed attraverso il passo del Gallo andremo in direzione Glorenza e Lago di Resia.



MERCOLEDÌ 21 GIUGNO

Dopo aver effettuato lo scarico ed il carico ci apprestiamo a partire non prima di aver fatto il pieno di gasolio. Il costo è di 0,831 al litro, davvero conveniente.  La strada che percorriamo costeggia il lago in fondo al paese, in questo periodo è scarso di acqua ed ad un certo punto c'è la barriera per il pagamento del pedaggio. Subito non ne capiamo il motivo ma poi affrontiamo un tunnel a senso unico, veramente lucubre, i camper ci passano tranquillamente ma occhi aperti e mani ferme sul volante. All'uscita del lungo tunnel c'è la dogana e si entra in Svizzera.  Il paesaggio è meraviglioso. Ci accompagna il verde delle montagne ed una piacevole frescura. Viaggiamo a velocità da vacanza, e con molta tranquillità raggiungiamo prima Glorenza ma non ci fermiamo perché proseguiamo fino all'area sosta sul lago Resia. L'area sosta si trova proprio alla fine del lago e non offre molto. In verità è semplicemente un parcheggio ed il costo è di 10 euro per 24 ore oppure un euro ogni ora. Noi decidiamo di pranzare e poi ripartiamo alla volta dell'area sosta di Glorenza fermandoci però prima al parcheggio proprio difronte al campanile nel lago. In verità c'è il divieto di sosta per i camper ma la sbarra è aperta e decidiamo di sostare.  Paghiamo un euro per un'ora e facciamo il giro attorno al campanile scattando un po' di foto.


Ripartiamo alla volta dell'area sosta che in verità è un campeggio davvero carino a poche centinaia di metri da Glorenza,  sistemato nel verde, tra il fiume e la pista ciclabile. Il campeggio si chiama Camping am park. Piazzati sotto due alberi, apriamo le verande, mettiamo i tavolini, le sedie e le sdraio e partiamo per una passeggiata a Glorenza. Passeggiata piacevole alla scoperta di questa cittadina tra le mura. Scopriamo un bel parco attorno ad un bastione e dopo aver visitato in lungo e largo il paese,  torniamo al camper. Una buona cena in compagnia, tra una chiacchierata e l'altra e giungiamo all'ora di andare a nanna. Domani ci aspettano molti km in bicicletta.  Andremo da Glorenza a Merano.

GIOVEDI' 22 GIUGNO


Ed eccoci pronti a partire. Ci aspettano 60 km in bicicletta, da Glorenza a Merano. La ciclabile che percorreremo è veramente bella, attraversa tutta la Val Venosta, da Merano a Malles. Km e Km di strada tra alberi, meleti ed il fiume Adige. La ciclabile è quasi sempre in leggera pendenza, tranne un tratto in leggera salita, che si fa sentire nelle gambe, ma per fortuna il ritorno è previsto in treno. Infatti c'è un servizio di trasporto delle biciclette che da Merano ti permette di ritornare in treno. Ma tra di noi c'è un atleta, Maurizio che riuscirà a ritornare in bicicletta. 120 km in bicicletta, da non credere. Il percorso è molto piacevole, e divertente oltre che fatto in piacevole compagnia, ma la fatica alla fine si farà sentire e gli ultimi km saranno pesantissimi. Ad un certo punto siamo costretti ad attraversare con la ciclabile dei meleti che i contadini stavano annaffiando e non essendoci altra strada, siamo stati costretti a bagnarci, ma vista la calura e l'euforia è stato un bel momento di divertimento. Nonostante i km da percorrere sono tanti, proseguiamo imperterriti, facendo qualche sosta, soprattutto in corrispondenza di una fontana. Per fortuna gli ultimi km sono in discesa e che discesa. Ripida e con tornanti, tanto che in alcuni punti raggiungiamo anche la velocità di 40 km/h.
Finalmente arriviamo a Merano, ma ci aspettano temperature molto elevate. Il caldo è notevole, quindi parcheggiamo le biciclette e cerchiamo un posto per mangiare. Troviamo un ristorantino e tre di noi decidono per una bella cotoletta e patatine fritte, mentre Maurizio opta per la pizza.


Il ritorno è piacevolmente in treno, mentre le bici sono sul furgone che fa il servizio di trasporto, il tutto per soli 7 euro. Dopo circa un'oretta, arriviamo a Malls, dopo poco arriva il furgone, prendiamo le biciclette e con una piacevole discesa, arriviamo in campeggio a Glorenza. La pista ciclabile passa proprio davanti al campeggio. Una doccia, la cena ed a nanna, domani si parte per la Val di Rabbi.




VENERDI' 23 GIUGNO

Oggi abbiamo in programma un piccolo spostamento. Intendiamo andare all'area sosta "AL PLAN" in Val di Rabbi. Questo posto mi è stato segnalato da un iscritto al mio gruppo "LIBERA-MENTE IN CAMPER" e tra parentesi sono riuscito anche a stipulare una convenzione. Quindi, senza fretta, siamo in ferie, attraversiamo tutta la Val Venosta e poi tra sali e scendi panoramici ma anche con un po' di curve, giungiamo all'area sosta. Veniamo accolti in maniera gentile, ci fotocopiano la tessera del gruppo, per lo sconto, e ci sistemiamo in piazzola. Lo scenario che abbiamo davanti e da favola. Alberi, prati verdi, camper parcheggiati in modo ordinato ed ancora non avevamo visto tutto.

 
Naturalmente visto l'orario, la prima cosa che abbiamo fatto è stato apparecchiare e pranzare, poi siamo partiti alla scoperta della Val di Rabbi. L'area sosta è posta tra il verde ed un torrente, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Sapevamo della presenza di un ponte sospeso, ponte Tibetano, e così ci siamo incamminati lungo il sentiero, e se anche con un po' di fatica, siamo giunti al ponte, che un po' di soggezione a dire il vero la mette. Ma quando sei lì, non puoi tirarti indietro.


Dal Ponte Tibetano, si ammira una bella cascata che rinfresca l'aria circostante che già di per se è fresca, ma qui veramente sembra di avere un condizionatore di fronte. Le passeggiate possibili qui sono innumerevoli. Si possono raggiungere le "Malghe", sia a piedi che accompagnati dai gestori e poi c'è il percorso "delle Segherie". Un percorso che ti porta a conoscere come funzionavano le Segherie, che sfruttavano i corsi d'acqua, convogliandoli nelle tipiche ruote, che spinte dall'acqua, facevano funzionare gli attrezzi della segheria.




La serata si conclude con una bella cena in compagnia, quattro chiacchiere e tanta frescura.

SABATO 24 GIUGNO

Oggi decidiamo di passare l'ultimo giorno, senza particolari escursioni. Vogliamo goderci questa pace e la natura che ci circonda, ma una bella passeggiata, comunque ci sta bene. Poi un po' di relax in veranda e immancabilmente un po' di malinconia, comincia ad affiorare. E' stata una settimana veramente bella. Abbiamo visto tanti posti ed abbiamo condiviso questa vacanza con i nostri Amici, la A maiuscola non è un errore, Raffaella e Maurizio. E' stata la nostra prima vacanza in compagnia, siamo solitamente solitari e ci siamo molto divertiti. Esperienza sicuramente da ripetere.